PESCI d'ACQUARIO


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Artemia Salina

ACCESSORI > ALIMENTAZIONE > CIBO VIVO

L'Artemia salina è un piccolo crostaceo planctonico, raggiunge una lunghezza nel suo periodo adulto di 1 - 1,5 cm. Questo organismo oltre ad essere un ottimo alimento tra i più diffusi, sia per i pesci d'acqua dolce che per quelli marini, è fattibile allevarlo, somministrandolo come cibo vivo; in commercio si trova in cubetti surgelati o liofilizzati. Allo stato larvale (Nauplio) lo si può somministrare agli avannotti. Questo piccolo crostaceo vive nelle acque salmastre delle zone subtropicali, lo troviamo anche in Italia nelle zone saline del Veneto, Lazio, Sardegna, Puglia e Sicilia. Per iniziare l'allevamento dei Naupli e degli adulti (Artemia) si acquistano le uova provenienti dagli allevamenti dei laghi salati dell'America settentrionale, precisamente vicino San Francisco, oppure, prendiamo uova già sgusciate, mantenute in soluzioni acquose, dal costo più elevato ma che garantiscono una schiusa maggiore. Le uova con il guscio di grandezza uguale a dei granelli di sabbia e dal colore grigio-marrone, hanno la caratteristica di sopravvivere all'asciutto per diversi anni, grazie al loro involucro (guscio); si schiuderanno solo con condizioni favorevoli. I Naupli si nutrono di fitoplacton, mentre allo stadio adulto, quando diventano Artemia, si alimentano anche di microrganismi zooplanctonici. Per poter allevare questi organismi, abbiamo bisogno di dargli la giusta alimentazione; quindi inizialmente prendiamo un recipiente di plastica con capacità che va dai 5 ai 10 litri, per poi aumentarli a secondo della quantità di Artemia che intendiamo far crescere. Ad ogni litro d'acqua che introduciamo nel recipiente aggiungiamo 30 grammi di sale marino; il livello dell'acqua sarà mantenuto con acqua demineralizzata. In questa soluzione marina non è importante avere un riscaldatore, ma è opportuno invece mantenere in movimento l'acqua con un aeratore. Per somministrare alle Artemie del fitoplancton o lo procuriamo mediante prodotti di microalghe, facilmente reperibili in commercio, oppure poniamo al sole, nei mesi caldi, il nostro allevamento, per alcune ore durante la giornata; otteniamo così la nascita spontanea sulla superficie dell'acqua e sulle pareti del contenitore uno strato di microalghe. Nei periodi freddi invece teniamo il nostro allevamento di Artemia in casa e ponendo un altro recipiente sul balcone, con la stessa acqua dell'allevamento diamo vita ai fitoplancton; prelevando questa acqua una volta alla settimana e riscaldata ad una temperatura di circa 60 °C la introduciamo nell'allevamento di Artemia, nel giro di un paio di settimane sarà ben avviato; dopo tale periodo è bene aggiungere nella vasca delle Artemie una piccola quantità di lievito di birra o di latte.

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